Voglia di viaggiare

Domanda: Dopo il lockdown, dove vuoi andare appena sarà di nuovo possibile?

In un vostro luogo preferito o da una persona cara? Qual è stata la prima cosa che vi è venuta in mente quando vi è stato chiesto dove volevate andare non appena vi sarà permesso di nuovo?

Alcuni hanno risposto che avrebbero fatto visita ai loro cari, che non avevano potuto vedere per così tanto tempo. Improvvisamente era diventato un sogno irrealizzabile incontrare gli amici e fare una bella cena. O di accompagnare la propria famiglia in una semplice gita fuori porta. Qualcuno invece di un viaggio, ha pianificato di convivere finalmente insieme al fidanzato.

Chi pensava ai viaggi veri e propri, spesso sognava il mare. La cosa divertente è che gli italiani hanno detto di voler andare „al mare“ e si sono attenuti ai soliti cliché generali, mentre i tedeschi (dell’est) hanno pensato al „Mar Baltico“.

Questa la galleria dei sogni di viaggio dei tedeschi:


Qui i luoghi che gli italiani desideravano raggiungere:

Nel prossimo articolo ci chiederemo se la crisi ci ha aiutato a distinguere l’importante dall’irrilevante e a scoprire cosa conta davvero. Le vostre risposte sono state dirette, emotive, profonde, umoristiche … Siete curiosi di scoprirle?  

Magari hai realizzato un viaggio da sogni durante le tue vacanze estive? O hai preferito rimanere a casa, quest’anno? Scrivilo nei commenti!

Was uns fehlte

Frage: Was vermisst du am meisten?

Darin waren wir uns in Italien und Deutschland einig: Am stärksten vermissten wir während der Zeit der strengen Kontaktsperren Treffen mit Freunden und Familie. Aber seien wir mal ehrlich: Kannten wir vorher nicht Situationen, in denen genau dieses Zusammensein so selbstverständlich war, dass wir es als Pflicht empfanden? Oder wir ließen uns kostbare Momente mit unseren Lieben durch irgendwelche banalen äußeren Umstände vermiesen. Das kann uns in Zukunft nicht mehr passieren, versprochen?!

Was euch sonst noch besonders fehlte:

Ein bisschen Freiheit

Was ist erlaubt, was nicht? Darf ich auch in den Supermarkt im Nachbarort, für den ich eine Kundenkarte habe, oder muss ich jetzt in den nächstgelegenen in der Heimatkommune? Solche und ähnliche Fragen schränkten nicht nur unseren Bewegungsspielraum, sondern vor allem den persönlichen Entscheidungsrahmen so extrem ein, wie wir es nie zuvor für möglich gehalten hätten. Deshalb antworteten viele auf die Frage, was sie vermissten: Frei und spontan entscheiden zu können, wo man hingeht und mit wem. Und zwar ohne Selbstbescheinigung, wünschten sich die Italiener, die das Haus viele Wochen nur mit gültiger „Autocertificazione” verlassen durften.

„Die Freiheit, auszugehen … sich zu treffen, überall hinzugehen, ohne Angst …“

Gemeinsame Aktivitäten

Natürlich kann man sich auch zuhause die Zeit wunderbar vertreiben, aber es gibt Dinge, zu denen braucht es die richtige Gesellschaft. Ihr habt es sehr vermisst, gemeinsam mit Gleichgesinnten Konzerte, Theater oder Sportwettkämpfe zu besuchen. Und wer selbst Mitglied in einer Musik-, Sport- oder Theatergruppe ist, hielt zwar Kontakt mit den Mitstreitern, aber die Zwangspause für das gemeinsame Üben und Trainieren schmerzte.

„Am meisten habe ich die Aktivitäten vermisst, bei denen Leute zusammenkommen: Freunde besuchen, ins Kino oder zu einem Konzert gehen etc.“

Eine Rückzugsmöglichkeit

Wenn man jeden Tag von früh bis spät die komplette Familie um sich hat, kommt hin und wieder der Wunsch nach ein bisschen Abstand oder Privatsphäre auf. Das Bedürfnis, einfach mal die Tür hinter sich zu schließen und eine halbe Stunde lang nicht verfügbar zu sein. Ohne nach fünf Minuten schon wieder ein „Mama (oder Papa), kommst du mal?“ zu hören. Während des Lockdowns blieb manchmal nur die Toilette als Refugium.

„Mir fehlte, meinen eigenen Raum zu haben, in den ich mich zurückziehen kann, um einfach mal unbeobachtet zu tanzen.“

Ein langer Spaziergang

Die Italiener fühlten sich eingesperrt. Sie vermissten nicht nur das Reisen, das auch den Deutschen versagt war, sondern sogar das simple Spazierengehen im Wald oder durch den Ort. Einige Wochen lang hieß es in den staatlichen Auflagen, dass man sich nur innerhalb eines Radius von 200 Metern um die eigene Wohnung herum bewegen durfte, um zum Beispiel den Hund auszuführen.

„Es hat mir sehr gefehlt, dass ich keine langen Spaziergänge mit meinem Hund machen konnte, er ist kein Typ für 200 Meter, ganz im Gegenteil!

Die Stammkneipe

Auch wenn nach ein paar Wochen viele Restaurants einen Lieferservice eingerichtet hatten, ersetzte das nicht den gewohnten Besuch in der Stammkneipe oder beim Lieblingsitaliener (sorry, hier rutscht mir mal ein deutsches Klischee in den Text). Die Italiener sehnten sich nach einem guten Espresso, morgens oder mittags im Stehen am Tresen konsumiert, oder dem Feierabend-Aperitif mit Kollegen.

„Eine schöne Tasse Kaffee an der Bar, ein Abendessen mit den besten Freunden.“

Unbeschwertheit

Wenn ihr dann doch mal aus dem Haus musstet, sei es für den unverzichtbaren Lebensmitteleinkauf oder weil noch Unterlagen aus dem Büro fehlten, spürten viele von euch einen seltsamen Druck, der die Kehle zuschnürte. Und das lag nicht nur am Nasen-Mundschutz, an den wir uns erst gewöhnen mussten. Die Italiener fühlten sich manchmal wie halbe Verbrecher und fürchteten Polizeikontrollen, obwohl sie alles richtig machten und gegen keine Regel verstießen. 

„Sorglos aus dem Haus gehen zu können, ohne Maske und Handschuhe.“

Große Gefühle

Einige von euch hatten nicht das Glück, daheim die Menschen um sich zu haben, die ihnen am wichtigsten sind. Wenn der Partner im Ausland lebt, oder, wie in Italien, einfach nur in einer anderen Region, quälte die schmerzhafte Ungewissheit, wann man sich je wiedersehen würde.

„Meinen Geliebten, er lebt im Ausland.“

Echte Arbeit

Jemand sagte, er vermisste am meisten seine Arbeit, die normale „Live“-Version. Da er/sie uns nicht verriet, welche Arbeit das ist, bleibt es unserer Fantasie überlassen. Und wir hoffen, dass er/sie diese Arbeit jetzt wieder ausüben darf.

„Meine Arbeit „live“.”

Wenn uns sogar kleine Ausflüge verwehrt sind, träumen wir dann umso mehr von großen Reisen in ferne Länder? Ob es Italiener und Deutsche in Gedanken an den geliebten Ort um die Ecke oder doch eher in die Ferne zog, das erfahrt ihr in der nächsten Woche.

Cosa ci mancava

Domanda: Che cosa ti è mancato di più?

Sia in Italia che in Germania su una cosa eravamo tutti d’accordo, ciò che ci è mancato di più è stato il rapporto con amici e parenti durante il periodo di rigide restrizioni di contatto. Ma siamo onesti, non conoscevamo prima situazioni in cui questo stare insieme era così poco apprezzato perché scontato e spesso pesava come un dovere? Nessuno di voi ha avuto una zia o una nonna che se si avesse potuto trovare una scusa non ci sarebbe andato? Oppure rovinavamo momenti preziosi con i nostri cari per alcune banalità. Questo non deve succedere più in futuro, promesso?

Ecco che cos’altro ci mancava:

La libertà

Cosa è permesso e cosa no? Posso andare al supermercato nel paese vicino per il quale ho una carta cliente o devo andare a quello più vicino nel mio comune di residenza? Questo tipo di domande ha limitato la libertà di movimento, ma soprattutto la possibilità di prendere decisioni in un modo che prima non avremmo mai ritenuto possibile. Ecco perché molti hanno risposto: Poter decidere liberamente e spontaneamente dove andare e con chi e senza l’autocertificazione.

“La libertà di uscire… incontrare, andare ovunque senza timori.”

Le attività condivise con gli amici

Naturalmente, si può passare il tempo meravigliosamente anche a casa da soli, ma ci sono cose per le quali si ha bisogno di condividerle in giusta compagnia. Vi sono mancati molto i concerti, il teatro o le competizioni sportive con gli amici del cuore. Chi fa parte di un gruppo musicale, sportivo o teatrale, si è tenuto in contatto da remoto, ma non è la stessa cosa come provare o allenarsi insieme.

“Quello che mi mancava di più erano le attività in cui le persone si riuniscono: visitare gli amici, andare al cinema o a un concerto, ecc.”

Il bagno, l’unico luogo rimasto come rifugio

Quando si ha la propria famiglia intorno a sé dalla mattina alla sera ogni giorno, ogni tanto nasce il desiderio di avere un po’ di privacy. Avere la possibilità di staccare la spina con tutto e tutti per mezz’ora. Senza sentire un altro „Mamma (o papà), puoi venire da noi?“ dopo cinque minuti. Forse solo in bagno trovavate la pace.

“Mi mancava il mio spazio dove potermi ritirare a ballare inosservata.”

Una lunga passeggiata

Gli italiani si sentivano rinchiusi. Non solo mancava poter viaggiare, come del resto ai tedeschi, ma anche di passeggiare semplicemente nei boschi o nelle vie del proprio quartiere. Per alcune settimane le restrizioni statali d’emergenza limitavano gli spostamenti e i “viaggi” in un raggio di 200 metri dalla propria casa, compreso portare a spasso il cane. Probabilmente adesso conoscete tutti i sassi della vostra zona.

“Mi è mancato molto non poter fare lunghe passeggiate con il mio cane, non è un tipo da 200 metri, era abituata bene!”

I nostri locali preferiti

Anche se dopo qualche settimana molti ristoranti avevano istituito la consegna a domicilio, questo non ha sostituito la solita visita al vostro pub abituale o ai tedeschi il loro ristorante italiano preferito (scusate, qui nel mio testo scivola un cliché tedesco). Gli italiani desideravano un buon espresso, consumato al mattino o a mezzogiorno in piedi al bar, o l’aperitivo con i colleghi dopo il lavoro.

 “Un bel caffè al bar, una cena con gli amici di sempre.”

La spensieratezza

Quando siete dovuti uscire di casa, sia per l’indispensabile spesa o per qualche documento lasciato in ufficio, molti italiani hanno sentito una sensazione di un nodo alla gola. E questo non solo per la mascherina, ma perché spesso si sono sentiti come dei criminali temendo i controlli della polizia, nonostante non hanno infranto alcuna regola. 

”Poter uscire di casa senza pensieri, senza maschera e senza guanti.”

Grandi emozioni

Alcuni di voi non hanno avuto la fortuna di avere a casa le persone care più importanti. Quando il vostro partner vive all’estero, o, come in Italia, semplicemente in un’altra regione, vi ha tormentato la dolorosa incertezza di quando rivedersi di nuovo.

“Il mio amore, vive all’estero.”

Lavoro reale

Qualcuno ha detto che quello che gli mancava di più era il suo lavoro, ovviamente la normale versione „live“. Poiché non ha specificato di che lavoro si trattava, speriamo che ora gli sia permesso di fare di nuovo il suo amato lavoro.

“Il mio lavoro “dal vivo”.“

Sogniamo ancora di fare grandi viaggi in paesi lontani, visto che anche le più piccole gite ci vengono negate? In quali luoghi gli italiani e i tedeschi volevano tele-trasportarsi? Lo scoprirete la settimana prossima.

Es geht doch!

Frage: Wovor hattest du Angst, und es funktioniert jetzt fantastisch?

Die Italiener wurden an einem Sonntagabend Ende Februar mit der Hiobsbotschaft konfrontiert, dass alle Kinder ab Montag zu Hause bleiben müssen. In Deutschland gab es oft einen kurzen Vorlauf, bevor die Schule oder der Kindergarten schloss. Mal ehrlich: Bei wem kam da keine Panik auf und die Frage, wie das Leben nun funktionieren sollte? Dabei nutzt der Sprung ins kalte Wasser manchmal, unnötige Ängste abzubauen und sich der eigenen Fähigkeiten und Möglichkeiten bewusst zu werden.

Darüber staunten die Deutschen

Familienfrieden

Familien, für die normalerweise schon die Wochenenden eine Herausforderung in Sachen „alle glücklich machen“ darstellen, hatten richtig Bammel vor dem Zusammensein rund um die Uhr. Partner, die sich im Alltag in der kurzen Zeit nach der Arbeit oft stritten, erwarteten, dass es nun ständig krachen würde. Doch die meisten waren positiv überrascht, als sich das Zusammenleben harmonischer gestaltete als in normalen Zeiten. Geschwister lernten, sich gegenseitig zu helfen, während die Eltern arbeiten.

 „Ich hatte Angst davor, dass wir uns als Familie tierisch auf die Ketten gehen.“

Multitasking

Von zu Hause arbeiten zu können, das war nicht für alle ein Traum, der plötzlich wahr wurde. Videokonferenzen und Co. müssen technisch erst einmal verstanden und praktisch ausprobiert werden. Aber wer sagte denn, dass der Chef sich dabei cleverer anstellte, als wir selbst? So richtig unheimlich wurde es Eltern bei dem Gedanken, ihre Kinder daheim zu beschulen. Am allerschwersten vorstellbar: Homeoffice und Homeschooling gleichzeitig wuppen. Aber es funktionierte für die meisten von euch besser als erwartet.

„Meine Kinder unterrichten und zur gleichen Zeit arbeiten.“

Das hätten die Italiener sich nicht zugetraut

Schule ohne Schule

Italienische Eltern waren zu Beginn der Quarantäne noch in dem Glauben, es könnte sich um ein oder zwei Wochen zusätzliche Ferien handeln. Dann gab es ein paar Hausaufgaben, das war auch noch kein Problem. Aber schnell wurde klar: Hier geht in diesem Schuljahr keiner mehr in die Schule. Der Begriff „didattica a distanza” (Fernunterricht) kam auf, inklusive Videokonferenzen und Onlinelektionen. Konnte das denn funktionieren, auch für Grundschüler? Nach ersten Anlaufschwierigkeiten, nicht zuletzt bei den Lehrern, ging es aber doch. Irgendwie und einigermaßen. Wer hätte sich das vor einem halben Jahr vorstellen können?

„Ich hatte Angst vor dem Fernunterricht.”

Home sweet Home

Immer nur in den eigenen vier Wänden? Jeden Tag? Alle zusammen? Dass diese Herausforderung auch erfinderisch macht und den Kampfgeist aktiviert, hat euch begeistert. Wir geben uns mehr Mühe, wenn wir müssen. Wir sorgen für Harmonie, finden gemeinsam Lösungen. Und das macht glücklich.

„Das häusliche Zusammenleben.”

Das kann ich!

Ganz allgemein bestätigten viele, dass sie das Gefühl hatten, über sich selbst hinauszuwachsen. „Das kann ich nicht“ war bis dahin immer schnell gesagt, wenn es eine bequeme Alternative gab.

„Ich lernte meine eigenen Fähigkeiten und Stärken kennen.“

In der nächsten Woche dreht sich alles um die Frage, was uns in der Zeit der Quarantäne am meisten fehlte. Haben Italiener und Deutsche in dieser Hinsicht gleich empfunden?

Ecco fatto!

Domanda: Di cosa avevi paura, ed invece ora funziona in modo fantastico?

Una domenica sera di fine febbraio, gli italiani si sono confrontati con la nuova situazione della chiusura totale di scuole e asili entrata in vigore a partire da lunedì. In Germania la stessa situazione era stata anticipata almeno da un breve preavviso prima delle chiusure scolastiche.

Chi non si è fatto prendere dal panico e si è posto la domanda: ma adesso, come devo organizzarmi con la famiglia e il lavoro? A volte se  ci buttano in mezzo al mare impariamo a nuotare e a vincere le paure inutili prendendo coscienza delle proprie capacità e possibilità.

I tedeschi erano stupiti in merito a …

La pace in famiglia

Quelli che solo nei fine settimana erano occupati a „rendere tutti i famigliari felici“, sono diventati estremamente nervosi a stare insieme giorno dopo giorno. Le coppie, che spesso litigavano nel poco tempo dopo il lavoro, erano convinti che sarebbe stata una escalation crescente di litigi. Tuttavia, molte sono le persone rimaste positivamente sorprese scoprendo che la convivenza diventava sempre più armoniosa rispetto ai tempi normali. I fratelli hanno imparato ad aiutarsi a vicenda mentre i loro genitori lavoravano.

Avevo paura che in famiglia, ci saremmo rotto le scatole.

Il multitasking

Poter lavorare da casa non è stato per tutti un bel sogno che si è realizzato all’improvviso. Infatti, avete dovuto imparare a fare le videoconferenze, dal punto di vista tecnico e dopo svariate prove infruttuose. Ma chi ha detto che il capo è più intelligente di noi? In aggiunta i genitori hanno dovuto sostituirsi alla scuola. La cosa più difficile da immaginare: gestire a casa un ufficio e una scuola allo stesso tempo. Ma ha funzionato meglio del previsto per la maggior parte di voi.

Insegnare ai miei figli e lavorare allo stesso tempo.

Gli italiani non immaginavano che …

Una scuola senza scuola

All’inizio della quarantena, i genitori italiani credevano ancora di tener duro una o due settimane mentre i figli lo consideravano una vacanza extra piovuta dal cielo, come i lori insegnati del resto. Quindi c’è stato qualche compito a casa, che era ancora abbastanza gestibile. Ma presto fu chiaro: nessuno va più a scuola per tutto l’anno scolastico. Da qui, è nato il termine „didattica a distanza“, che comprende le videoconferenze e le lezioni online. Potrebbe funzionare, anche per i bambini delle scuole elementari? Ma dopo i problemi iniziali, in qualche modo ha funzionato. Chi avrebbe potuto immaginarselo sei mesi fa?

Avevo paura della didattica a distanza.

Home sweet Home

Sempre tra le tue quattro mura domestiche? Ogni giorno? Tutti insieme? Questa sfida ha dato modo di trovare soluzioni fantasiose e ha rafforzato lo spirito combattivo in molti di voi. L’impegno è massimo nelle situazioni estreme. Creiamo armonia, superando le difficoltà insieme. Questo ci rende felici.

Lo stare a casa tutti insieme tutto il giorno stando in armonia.

Posso farcela!

In generale, molti hanno confermato di avere la sensazione di ritrovare sé stessi e di crescere personalmente. Abbiamo imparato che „Non posso farlo“ era facile da dire quando avevamo un’alternativa comoda.

Delle proprie capacità e forza.

La settimana prossima la domanda: Che cosa ci è mancato di più durante il periodo della quarantena? Gli italiani e i tedeschi la penseranno più o meno allo stesso modo?

Gute Gewohnheiten

Frage: Hast du unverhofft eine neue Gewohnheit entwickelt, auf die du auch danach nicht mehr verzichten möchtest?

Außergewöhnliche Umstände machen Außergewöhnliches möglich … vielleicht nur vorrübergehend. Aber manchmal lernen wir auch, dass Dinge machbar sind, wenn wir nur wollen und uns die Zeit dafür nehmen.

Das werden die Deutschen weiter tun

Ein bisschen Sport muss sein

Eine halbe Stunde eher aufstehen, um drinnen oder draußen ein bisschen Frühsport zu treiben? Das lässt sich einrichten! Viele entdeckten Übungen, die dank Onlineangeboten auch vor dem Fernseher zu turnen sind. Man kann sogar Feldenkrais zu Hause praktizieren. Und wer sich erst einmal an regelmäßige körperliche Ertüchtigung gewöhnt hat, wird schnell abhängig. Eine gesunde Sucht!

„Früh und abends Sport auf der Yogamatte.“

Kulturprogram auf der Couch

Sicher können und werden Online-Übertragungen oder Aufzeichnungen das aufregende Erlebnis von Liveveranstaltungen nicht ersetzen. Aber eine großartige Alternative, um Kultur öfter und ganz bequem zu genießen, sind sie allemal.

 „Die neue Gewohnheit, Kultur und Konzerte im Netz zu verfolgen.“

Aus dem Garten auf den Tisch

Besser und gesünder zu essen, ging mit dem Daheimsein fast automatisch einher. Statt unterwegs Convenience-Food zu konsumieren, war richtig Kochen angesagt. Manch einer entdeckte dabei, wie gut Obst und Gemüse schmecken und will auch in Zukunft mehr davon essen. Oder das Gemüse sogar selbst anbauen.

„Selbst frisch und gesund zu kochen.“

Bloß keine Hektik

Ob dieses schöne Vorhaben gelingt? Ich wünsche es euch! Einige haben festgestellt, wie viel besser es ihnen geht, wenn sie sich mehr Ruhe gönnen, weniger Terminen nachhetzen, Zeit für sich haben.

„Mir Ruhe antun. Viel mehr Zeit zu haben für das, was ich wirklich machen will.“

Das Leben der anderen

Im gewohnten Alltag lebten wir größtenteils aneinander vorbei. Zuhause zu arbeiten und zu lernen gab Familien und Partnern die Möglichkeit, gegenseitig Anteil zu nehmen. Hoffentlich können wir das auch in Zukunft ein wenig beibehalten.

„Einblick in die Schulerziehung meiner Kinder.“

Darauf möchten die Italiener nicht mehr verzichten

Meine Zeit für mich

Das Empfinden für Zeit war widersprüchlich. Sie zerrann zwischen den Fingern, wenn es mit Schule und Arbeit zu viel wurde. Sie blieb stehen, weil man plötzlich nicht mehr ständig einkaufen konnte, nicht mehr zu Kursen und Freizeitaktivitäten hastete. Das Wiederfinden von Zeit war ein positives Erlebnis und ging mit der Erkenntnis einher, wie wichtig ein ganz persönliches Stückchen davon ist.

„Ich bin morgens eine Stunde früher aufgestanden, damit ich mir vor Beginn des Tages noch etwas Zeit für mich selbst nehmen konnte. Diese schöne Gewohnheit werde ich weiterhin praktizieren.“

Hilfreiche Einsichten

Die neue Langsamkeit war gar nicht so schwer zu ertragen. Im Gegenteil, das Leben und die Dinge in kleinen Schritten anzugehen, führte nicht selten zu dem Gefühl persönlichen Wachstums. Mit der Erkenntnis, dass es kaum etwas gibt, das selbstverständlich ist, werden wir (vielleicht) auch in Zukunft nichts mehr für selbstverständlich halten. Und stattdessen dankbar sein für das kleine, in Wahrheit große Glück.

„Mir wurde klar, dass man im Leben nicht nur arbeiten kann und ich hätte gerne mehr Zeit für andere Dinge.“

Neue (alte) Hobbies

Dank der neuen oder wiederentdeckten Freude am Sport sind viele überzeugt, auch im Leben danach mehr und regelmäßig zu trainieren. Und die kulinarische Erfahrung, dass selbstgebackenes Brot besser schmeckt, weckt den Wunsch, die hauseigene Bäckerei zur Tradition zu machen. Andere entdeckten die Leidenschaft für den Garten oder neue Gesellschaftsspiele.

„Ich habe gelernt, wie man Burraco spielt.“ (Kartenspiel aus Brasilien)

Gesunde Gewohnheiten

Die eingesparte Fahrzeit zur Arbeit schaffte Raum für längere Nachtruhe oder Frühsport, je nach Belieben. Auch wenn der zeitliche Vorteil wieder wegfallen wird, gibt es sicher Wege, die neuen liebgewonnenen Rituale zumindest hin und wieder beizubehalten. Und wer das Rauchen aufgegeben hat, ist auf jeden Fall schon mal ein Gewinner der Krise. 

„Frühmorgens trainieren und mich gesund ernähren.“

Im nächsten Beitrag erfahrt ihr, wie Italiener und Deutsche mit ihren Ängsten umgegangen sind. Keine Angst, die Botschaften sind durchweg positiv. Denn Ängste sind bekanntlich dazu da, überwunden zu werden.

Buone abitudini

Domanda: Hai sviluppato inaspettatamente una nuova abitudine che non vorresti perdere in seguito?

Circostanze straordinarie rendono possibili cose straordinarie … forse solo temporaneamente. Ma a volte impariamo anche che le cose si possono fare se solo lo vogliamo e ci prendiamo il tempo necessario.

Ecco cosa i tedeschi continueranno a fare

Un po‘ di sport è un must

Svegliarsi mezz’ora prima per fare alcuni esercizi mattutini che siano al chiuso o all’aperto? Questo può essere organizzato! Molti esercizi solitamente outdoor possono essere fatti anche davanti alla televisione grazie alle offerte online. Si può anche praticare il metodo Feldenkrais a casa. E una volta abituati all’attività fisica fatta con una cadenza costante, si diventa rapidamente dipendenti. Una sana dipendenza!

Esercizi mattutini e serali sul tappetino da yoga.

Programma culturale sul divano

Le trasmissioni televisive o online non possono e non potranno certamente sostituire l’esperienza emozionante degli eventi dal vivo. Ma sono un’ottima alternativa per godersi la cultura più spesso e comodamente.

La nuova abitudine di seguire eventi culturali e concerti in rete.

Dal giardino alla tavola

Mangiare cibi migliori e spesso più sani è stato quasi automaticamente associato allo stare a casa. Invece di consumare cibi pronti per strada, era il momento di cucinare come una volta. Alcune persone hanno scoperto quanto sia buona la frutta e la verdura e vogliono mangiarne di più in futuro. Oppure, per chi ha avuto la possibilità, coltivare gli ortaggi da soli.

Cucinare da soli cibi freschi e sani.

No stress, please!

Vivere senza stress, questo bel progetto, avrà successo? Ve lo auguro! Alcuni hanno notato quanto si sentono meglio quando si possono concedere più riposo, si affrettano meno appuntamenti, hanno tempo per sé stessi.

Concedermi attimi di riposo. Avere molto più tempo per quello che voglio fare davvero.

La vita degli altri

Nella nostra normalità abbiamo vissuto tutti i giorni per la maggior parte del tempo in modo piuttosto staccato l’uno dall’altro. Il lavoro da casa e la didattica a distanza hanno dato alle famiglie e ai partner l’opportunità di condividere pienamente la propria vita. Speriamo di poter continuare a farlo anche in seguito.

Approfondimento sull’educazione scolastica dei miei figli.

Ecco le cose che gli italiani non faranno più a meno

Il tempo per me

Il senso del tempo era contraddittorio. È scivolato via in un attimo, tra scuola e lavoro. A volte si è fermato perché, all’improvviso, non si poteva più andare a fare shopping, o correre a corsi e alle varie attività del vostro tempo libero. La riscoperta del tempo è stata un’esperienza positiva ed è andata di pari passo con la realizzazione di quanto sia importante anche il più piccolo pezzo di tempo libero.

“Ho iniziato ad alzarmi un’ora prima al mattino per poter dedicare a me stessa del buon tempo prima dell’inizio della giornata. Questa sarà un’abitudine felice che continuerò a praticare.

Approfondimenti utili

La nuova lenta cadenza della percezione del tempo non è stata così difficile da sopportare. Al contrario, l’approccio alla vita e alle cose attraverso piccoli passi portava spesso alla sensazione di una crescita personale. Con la consapevolezza che non c’è quasi nulla che possa essere dato per scontato, continueremo (forse) a non dare nulla per scontato in futuro. E invece siate grati per le piccole cose, che trasmettono una grande felicità.

“Mi sono resa conto che nella vita non si può solo lavorare e vorrei avere più tempo per altre cose.”

Nuovi o riscoperti hobby

Grazie alla riscoperta dello sport, molti di voi sono convinti di continuare ad allenarsi sempre di più e con regolarità. L’esperienza culinaria, che il pane fatto in casa ha un sapore migliore, risveglia il desiderio di farlo quotidianamente. Altri hanno scoperto la passione per il giardino o nuovi giochi di società in scatola con la famiglia.

“Ho imparato a giocare a burraco. (Gioco di carte dal Brasile)

Sane abitudini

Il tempo risparmiato per andare al lavoro, ha permesso ai più pigri un riposo notturno più lungo o per gli sportivi, di fare del sano esercizio mattutino. Tornati alla “normalità”, il bonus tempo scomparirà, ma spero che troverete il modo di mantenere almeno una volta ogni tanto i nuovi rituali tanto amati. E quelli che hanno smesso di fumare hanno sicuramente già vinto la crisi. 

Allenarmi al mattino presto e mangiare sano.

Nel prossimo articolo imparerete come gli italiani e i tedeschi hanno affrontato le loro paure. Non preoccupatevi, i messaggi sono sempre positivi. Perché, come tutti sappiamo, le paure esistono per essere superate.

Jetzt oder nie!

Frage: Hast du etwas Neues ausprobiert, von dem du immer geträumt, aber zu dem du vorher, im „normalen“ Leben, nie Zeit oder Gelegenheit hattest?

Weil sich das Leben in der Quarantäne auf die eigenen vier Wände beschränkt, kann man keine neuen Horizonte entdecken? Und ob! Not macht erfinderisch, und Langeweile weckt Kreativität. Im Ergebnis meiner Umfrage scheint es, dass die Italiener ein bisschen mehr Gelegenheit (oder Lust) hatten, ihren geheimen Träumen nachzugehen und „Neues“ auszuprobieren.

Das erlebten die Deutschen

Sport, Sport, Sport

Einige trieben noch mehr Sport als sonst, andere holten jetzt den Hometrainer aus dem Keller, wo er jahrelang eingestaubt war. Wenn das Fahren mit öffentlichen Verkehrsmitteln entweder gar nicht möglich oder keine angenehme Vorstellung war, hieß es: Umsatteln!

„Ich bin mit dem Fahrrad zur Arbeit gefahren. Da habe ich 36 Minuten gestrampelt und es war supergut! Die Natur und dieses freie Gefühl. Ich werde es weiterhin tun.“

Remote Work

Das zwangsweise verordnete Homeoffice kam dem ein oder anderen gelegen, denn er hatte schon lange insgeheim davon geträumt und nur nicht gewagt, es seinem Chef vorzuschlagen.

„Arbeiten vom Homeoffice!“

Eine neue Lebensgemeinschaft, ein neues Hobby

Eine Frau zog nun endlich mit ihrem Freund zusammen, weil die Kontaktsperre zum Problem geworden wäre. Wer nicht so etwas Aufregendes ausprobieren konnte, nutzte die plötzlich vorhandene Zeit vielleicht, um (per Onlinelektion) etwas Neues zu lernen, zum Beispiel Notenlesen.

„Und siehe da … ich dachte, das lerne ich nie (Notenlesen) … und jetzt geht es ganz leicht und schenkt mir neue Möglichkeiten und Spaß beim Klavierspielen.“

Koch-Lust oder Frust?

In der Küche mussten viele Deutsche erstmals richtig ran. Sieben Tage die Woche und rund um die Uhr die Mitbewohner zu beköstigen, war eine neue Erfahrung. Da gab sich der ein oder andere „manchmal“ sogar mehr Mühe.

„So viel habe ich nie selbst gekocht.“

Keine Zeit

Es gab erstaunlich viele Rückmeldungen, dass leider die Zeit gefehlt hat, um sich mit Neuem zu beschäftigen. Das war sicherlich auch der Struktur der Testgruppe geschuldet, in der sich viele mit Homeoffice und Homeschooling beschäftigte Eltern befanden.

„Nein. Ich habe keine Zeit für mich gehabt.

Die Italiener entdeckten so einiges

Smartes Arbeiten

Vom Smart Working war plötzlich überall die Rede. Doch was bedeutet es für uns? Viele Betroffene berichten, dass es mehr ist als einfaches „Von zu Hause arbeiten“ und sogar echte Vorteile bringen kann.

„Es war eine interessante Erfahrung und ich fände es schön, wenn es zu einer angenehmen Gewohnheit werden könnte, vielleicht für ein paar Tage in der Woche. Weniger Verkehr, weniger Umweltverschmutzung und besseres Zeitmanagement.“

Mehr Zeit für sich

Ob für ausgedehnte Pflegerituale, Gymnastik, Lesen oder simples Entspannen … wie gut mehr Zeit für sich selbst tut, war für viele eine neue oder wiederentdeckte Erfahrung. Wer es spirituell betrachtete, spürte die Möglichkeit, an sich zu arbeiten und persönlich zu wachsen. Weniger anspruchsvoll, aber bestimmt genauso befriedigend: der simple Genuss eines Lebens ohne Stress und Termine.

 „Das positive Gefühl, keine Verpflichtungen zu haben.“

Mehr Zeit für die Familie

Wann waren wir jemals so lange am Stück daheim? Das eigene Zuhause mit allen Sinnen richtig zu leben, war zwar aufgezwungen, aber für viele eine sehr positive und angenehme Erfahrung. Und ganz klar: Das intensive Zusammenleben mit den Kindern rund um die Uhr war nicht nur Stress, sondern oft auch die Erfüllung einer inneren Sehnsucht, der wir im normalen Leben aus Zeitmangel nicht entsprechen konnten.

„Mein Zuhause zu genießen und so viel Zeit mit meinen Kindern zu verbringen.“

An die Schere, fertig, los!

Die Haare selbst schneiden? Lieber nicht! Aber in zwei langen Monaten ohne die Möglichkeit, sich einem Profi anzuvertrauen, wuchsen nicht nur die Haare, sondern auch viele Betroffene über sich selbst hinaus. Die Ergebnisse, so hieß es, fielen weniger schlimm aus als befürchtet.

„Ich habe meiner Mutter die Haare geschnitten.“

Onlinekurse für fast alles

Wer sagt, man kann daheim nichts lernen? Wenn der Partner mitspielt, klappt es sogar mit dem Tangotanzen.

„Unser Tango-Kurs online.“

Selbstgemachtes

Die Italiener entdeckten gute alte Traditionen wieder und widmeten sich mit großer Freude dem Kochen, Backen und anderen Experimenten in der Küche. Vor allem Brot und Pizza, aber auch selbstgemachte Pasta eroberten die italienischen Tische (zurück). Auch in der Konditorei entdeckten viele eine neue süße Leidenschaft. 

„Brot backen.“

Nächste Woche geht es um die Frage, welche (guten) Gewohnheiten ihr in das „Leben danach“ mitnehmen wolltet. Vielleicht ist es schon höchste Zeit, euch daran zu erinnern?

Ora o mai più!

Domanda: Hai provato qualcosa di nuovo che hai sempre sognato ma che non hai mai avuto il tempo o l’opportunità di fare prima, nella vita „normale“?

Poiché la vita in quarantena era limitata alle proprie quattro mura, non si potevano scoprire nuovi orizzonti? Ci puoi scommettere! La necessità è la madre dell’invenzione, e la noia stimola la creatività. Rispetto alla mia indagine, sembra che siano stati più gli italiani ad avere l’opportunità (o il desiderio) di inseguire i loro sogni segreti e di scoprire „cose nuove“.

Cosa hanno scoperto i tedeschi

Sport, Sport, Sport

Alcuni hanno fatto ancora più sport del solito, altri sono andati finalmente a riesumare un home-trainer dal seminterrato, dove per anni era rimasto sotto la polvere. Poiché viaggiare sui mezzi pubblici non era possibile o non era un’idea piacevole, si è deciso di cambiare mezzo di trasporto.

Sono andata al lavoro in bicicletta. Ho pedalato per 36 minuti ed è stato super bello! La natura e questa sensazione di libertà. Continuerò a farlo.“

Remote Work

L’ufficio a casa diventato obbligatorio è tornato utile per chi l’aveva sognato a lungo (e che non osava chiedere al capo).

Lavorare dal homeoffice!“

Una nuova convivenza, un nuovo hobby

Una donna si è finalmente trasferita dal suo fidanzato, perché altrimenti non avrebbero potuto vedersi a causa del blocco. Chi non aveva il piacere di una nuova o forzata convivenza, poteva utilizzare il tempo improvvisamente disponibile per imparare qualcosa di nuovo (tramite lezioni online), ad esempio studiare solfeggio.

Ed ecco … Pensavo che non avrei mai imparato (a leggere la musica) … e ora è facile e mi dà nuove possibilità e divertimento nel suonare il pianoforte“.

Dovere o piacere in cucina?

In cucina, molti tedeschi si sono seriamente impegnati per la prima volta. Dare da mangiare ai loro coinquilini sette giorni su sette è stata un’esperienza nuova.

Io non ho mai cucinato così tanto.“

Non c’era tempo

I tedeschi raccontavano spesso che purtroppo non c’è stato abbastanza tempo per affrontare delle novità. Ciò è stato certamente dovuto anche ai molti genitori che hanno partecipato a questo sondaggio, che si occupavano dell’home office e della scuola a domicilio.

No. Non ho avuto tempo per me stesso.

Le esperienze degli italiani

Lavoro in modo smart

Improvvisamente si è parlato di Smartworking ovunque. Molti di coloro che ne sono stati colpiti hanno potuto scoprire cosa significa veramente, che si tratta di qualcosa di più di un semplice „lavoro da casa“ e può portare benefici reali.

Lavorare da casa è stata un’esperienza interessante. Sarebbe bello che potesse diventare una piacevole consuetudine, magari per un paio di giorni a settimana. Meno traffico, meno inquinamento e miglior gestione del tempo.

Più tempo per sé stessi

Sia per i rituali di cura del proprio corpo, la ginnastica, la lettura o il semplice rilassamento … come fa bene avere più tempo per sé stessi, è stato per molti un’esperienza nuova o riscoperta. Chi l’ha guardata spiritualmente ha sentito l’opportunità di lavorare su sé stesso e di crescere personalmente. Meno impegnativo, ma certamente altrettanto soddisfacente: il semplice godimento di una vita senza stress e impegni.

La positività di non avere impegni da rispettare.

Più tempo per la famiglia

Quando mai siamo stati a casa così a lungo? Ci è stato imposto di vivere bene la propria casa con tutti i sensi, ma per molti è stata un’esperienza davvero positiva e piacevole. E poi: la convivenza intensiva con i bambini tutto il giorno non era solo stress, ma spesso anche la realizzazione di un desiderio interiore, che non potevamo soddisfare nella vita normale a causa della mancanza di tempo.

 Goderci la propria casa e trascorrere tanto tempo coi miei figli.

Prendi le forbici, pronti, via!

Tagliarsi i capelli da soli? Avremmo preferito di no. Ma in due lunghi mesi senza la possibilità di rivolgersi a un professionista, non solo i capelli sono cresciuti, ma anche il coraggio di molte persone è cresciuto oltre la normalità. I risultati, si è detto, sono stati migliori di quanto si temesse.

Ho tagliato i capelli a mia mamma.

Corsi online per quasi tutto

Chi dice che non si può imparare niente da casa? Se il tuo partner sta al gioco, puoi anche ballare il tango.

Esercizi di tango on line.

Fatto in casa

Gli italiani hanno riscoperto le buone vecchie tradizioni e si sono dedicati con grande piacere alla cucina, alla cottura al forno e ad altri esperimenti in cucina. Soprattutto il pane e la pizza, ma anche la pasta fatta in casa sono tornati sulle tavole degli italiani. Molti hanno anche scoperto una nuova dolce passione nella pasticceria. Infatti trovare il lievito al supermercato era diventata un impresa titanica.

Fare il pane in casa.

La prossima settimana ripasseremo le risposte alla domanda quali (buone) abitudini vorreste portare con voi nella “vita post-covid”. Forse è già ora di ricordarvelo?

Überraschungen

Frage: Womit hat dich eine Person, mit der du in Quarantäne wohnst, positiv überrascht?

Wer in Familie lebt, ob in Deutschland oder Italien, war nicht selten angetan von dem Bemühen und Vermögen aller, rund um die Uhr in Harmonie zusammenzuleben. Einige von euch gaben zu, dass sie selbst mehr Schwierigkeiten mit der ungewohnten Situation hatten als ihre Kinder oder der Lebensgefährte.

Das überraschte die Deutschen

Hausmänner

Ein dominierendes Thema in den Antworten: Männliche Mitbewohner entwickelten sich zur Freude der Damen zu Helfern im Haushalt, Köchen oder Gärtnern.

„Wie er sich um seine Pflanzen kümmert und wie er sich so wahnsinnig darüber freut, wenn sie wieder ein Stück gewachsen sind.“

Optimismus

Viele bewunderten in schwierigen Momenten an ihrem Partner, dass er vollkommen gelassen blieb, Elan und Optimismus, Geduld und Verständnis zeigte.

„Er hat mich damit überrascht, so gelassen zu bleiben.“

Teamarbeit

Während manch einer nicht erwartet hatte, überhaupt miteinander klarzukommen für lange Zeit auf engem Raum, entwickelten andere Lebensgemeinschaften echten Teamgeist. Aufgaben wie Wohnung putzen, kochen und abwaschen machen gemeinsam richtig Spaß. Welch schöne und hilfreiche Erkenntnis!

Während dieser Zeit waren meine Frau und ich über mehrere Wochen zusammen zu Hause. Trotz der Enge kamen wir recht gut klar miteinander. Das hätte ich so nicht erwartet.“

Kochkünstler

Während kleine Kinder beim Abwasch halfen, freuten sich Eltern größerer Kinder und Jugendlicher über echte kulinarische Verwöhnprogramme. Die jüngste Generation buk und kochte, dass die Tafel wackelte.

„Meine Tochter! Sie hat uns tolle Gerichte gezaubert und mit Kuchen verwöhnt.“

Kleine Helden

Neben Teamgeist ist auch Selbstorganisation ein Zauberwort, wenn es um friedliche Koexistenz bei Arbeit und Schule in den eigenen vier Wänden geht. Dass ihre Kinder richtig selbständig sein können, wenn es darauf ankommt, hatten einige Eltern ihnen nicht zugetraut.

„Unsere Große kümmerte sich um sich selbst und half sogar der Kleinen bei den Hausaufgaben.“

Keine Panik

Für Überraschung sorgten die eigenen Eltern und andere ältere Familienmitglieder, die dem Krisenszenario oft gelassener gegenüberstanden als die Generation mittleren Alters.

Meine Eltern, immerhin Mitte 80, sehen das Thema total gelassen!“

Die Italiener staunten vor allem über ihre Kinder

Akzeptiert ist halb gewonnen

Nach der schnellen Akzeptanz der neuen Regeln überraschten Geduld und Ausdauer, Anpassungsfähigkeit und Initiative des Partners, der Kinder, der Mitbewohner. Auch der dreißigjährige Sohn, plötzlich nicht mehr für den Job unterwegs, sondern wieder daheim bei den Eltern, bemühte sich vorbildlich um Integration und ein harmonisches Zusammenleben.

„Zuhause bleiben zu müssen wurde respektiert, ohne Launen und Lamenti.“

Mein Mann, der Troubleshooter

Während manche Frau sich von negativer Berichterstattung der Medien deprimieren ließ oder angesichts der vielen neuen digitalen Herausforderungen die Nerven verlor, bewahrte der männliche Part oft die Ruhe, fand (technische) Lösungen oder überwand kritische Situationen mit Humor und Kreativität.

„Mein Mann hat die Ruhe bewahrt und unsere Töchter in viele Bastelarbeiten am Haus einbezogen.“

Kinder haben keine Zeit für Trübsinn

Italienische Eltern äußerten sich erstaunt über die Anpassungsfähigkeit ihrer Kinder. Sie machten einfach das Beste draus und waren am wenigsten frustriert, obwohl ihr Leben über Nacht auf den Kopf gestellt worden war. Wie können ausgerechnet Kinder sich nicht darüber beschweren, dass sie im Haus bleiben müssen? Sogar Teenager hielten (virtuellen) Kontakt mit Freunden und verfolgten neben den Schulaufgaben oft ein straffes Sportprogramm. Viele meinten, die Kinder kamen mit der Situation besser klar als die Erwachsenen.

„Meine Kinder haben gar nicht gelitten, ihre vielen Aktivitäten schienen sie kaum zu vermissen. Ich fühlte mich wie ein Löwe im Käfig …“

Die netten Nachbarn

Alle daheim, auch die Nachbarn. Das war für einige die lang verpasste Gelegenheit, sich kennenzulernen und, wo möglich, sich gegenseitig zu unterstützen.

„Ich war überrascht von den unerwartet freundlichen Nachbarn.“

Wer sagt, dass die Quarantäne von Langeweile geprägt war? Sie bot die einmalige Gelegenheit, Neues auszuprobieren. Im nächsten Beitrag lest ihr, wie Deutsche und Italiener die ungewohnte Zeit fantasievoll nutzten.